proSabato: Hannah Arendt, da “Tra passato e futuro”

Poetarum Silva

Di solito è la scuola a introdurre per prima il bambino nel mondo. Ora, la scuola non è affatto il mondo e non deve pretendere di esserlo; è semmai l’istituzione che abbiamo inserito tra l’ambito privato, domestico, e il mondo, con lo scopo di permettere il passaggio dalla famiglia alla società. La frequenza scolastica non è richiesta dalla famiglia ma dallo Stato, ossia dal modo pubblico; quindi, rispetto al bambino, la scuola rappresenta il mondo anche senza esserlo di fatto. In questa fase dell’educazione sono ancora una volta gli adulti, senza dubbio, ad assumere una responsabilità verso il fanciullo; ormai però non si tratta più tanto di rispondere del benessere vitale di una cosa che cresce, quanto di quello che chiamiamo stimolare il libero sviluppo di qualità e talenti peculiari. È questa l’unicità che distingue ciascun essere umano da tutti gli altri, in virtù della quale l’uomo non è solo…

View original post 479 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...